New Craft a Milano

New Craft, (2 aprile-12 settembre 2016 presso la Fabbrica del Vapore a Milano) è la mostra che, in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, mette in scena l’incontro virtuoso fra saper fare artigiano, innovazione tecnologica e cultura del progetto. Nove grandi installazioni verticali materiche raccontano il risultato di questo incontro, tutt’altro che scontato. Al centro un grande tavolo da lavoro, una struttura con finitura in cemento, dall’iconica forma a X, spazio di incontro e di creazione, oltre che supporto per videoproiezioni e informazioni grafiche, e luogo dove durante i mesi di apertura della mostra si alterneranno workshop e verranno creati oggetti inseriti nella mostra stessa.

La tappezzeria Sartoriale BertO, nata nel 1974 a Meda, si identifica nel progetto curato da Stefano Micelli e ne sposa i valori, partecipando alla mostra con due novità assolute: Le poltrone Vanessa Capitonné in denim. Nate dalla contaminazione tra comfort e piacere, richiamano la contemporaneità dei volumi, la sartorialità dei dettagli, l’innovazione del design tessile, realizzate secondo la più tradizionale delle tecniche tappezziere, il capitonné. Cinque mesi per accomodarsi sulla storia della manifattura tradizionale brianzola, assaporare un comfort scolpito a mano, volumi che avvolgono dettagli sartoriali e seguono lo schienale alto disegnando un profilo leggero e slanciato. Il rivestimento è in denim Victoria Royal by Berto Industria Tessile.
Il Tavolo del Tappezziere, ovvero lo spazio della creazione, il tavolo sul quale desiderio e azione, idea e mano, cliente e tappezziere si incontrano e mettono in forma l’idea, con tutti gli strumenti necessari alla realizzazione di qualcosa di unico e personale. Sul Tavolo del Tappezziere il progetto diventa servizio e il servizio diventa prodotto. Può un tavolo fare tutto questo? Forse, sicuramente il Tavolo del Tappezziere sì.
Per citare il curatore Stefano Micelli, è un’opportunità per scoprire come “la rivoluzione tecnologica stia trasformando i modi della produzione e del consumo, trasformando inevitabilmente le forme del progettare. Il digital manufacturing consente di superare i vincoli tradizionali dei processi produttivi prefigurando un mondo libero da prodotti seriali. Una leva di artigiani di nuova generazione punta a sfruttare design e nuove tecnologie per promuovere varietà e personalizzazione. Punto di forza di questi artigiani tecnologicamente evoluti è aver rinnovato la tradizionale sequenza operativa idea-prototipazione-materializzazione-distribuzione, che ha caratterizzato l’epoca eroica dello sviluppo industriale, puntando sulla rete come piattaforma di dialogo e di contaminazione”.